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Annamaria, nata il 3 giugno 1933 a Milano, è figlia di Lucia, una giovanissima ragazza madre che molto presto si rende conto di non poter accudire alla sua neonata; a sei mesi, è data in affidamento a una coppia di contadini bergamaschi, Elisa e Giuseppe, che la accoglie come una figlia. Con i suoi quattro "fratelli di latte", cresce serenamente fino a nove anni, quando, a guerra già iniziata, la madre naturale decide di riprenderla con sé. Purtroppo dopo pochi mesi, Lucia, non riuscendo a occuparsi della sua bambina, la affida a un collegio femminile di Torino guidato dalle suore giuseppine. È durante i successivi nove anni trascorsi in questo istituto, che Annamaria comincia a mostrare spiccate doti artistiche. Subito le religiose intuiscono la sua predisposizione alla musica scegliendola come allieva per imparare a suonare l'organo. È così che inizia ad accompagnare i brani sacri oltre che ad eseguire gli assoli dei canti corali durante le funzioni religiose. In quegli anni, oltre all'educazione di base, impara anche l'arte del ricamo, diventando la migliore ricamatrice dell'istituto: le sue creazioni vanno a ruba fra la nobiltà e l'alta borghesia torinesi. Diciottenne, uscita dal collegio, si mantiene realizzando pregiati lavori di ricamo. È allora che incontra Luigino, uno dei suoi quattro fratelli da parte del padre Alessandro, ormai deceduto, che Annamaria non ha mai conosciuto personalmente. Luigino, unico tra i membri della sua famiglia paterna, la riconosce come sorella e, resosi conto delle sue straordinarie qualità vocali, decide di aiutarla, iscrivendola, tra l'altro, all'Accademia Corale del Teatro Regio di Torino. A ventitré anni, Annamaria ottiene il Diploma di Canto Corale e comincia a dedicarsi alla canzone come voce solista di varie band torinesi note negli anni cinquanta e sessanta: incide dischi 45 giri ed è scritturata dalla Rai per trasmissioni radiofoniche e televisive. Nel gennaio del 1965, si sposa con Marco, e a dicembre dà alla luce Angela. La sua piccola ha appena due anni, quando Annamaria inizia a insegnarle le canzoni in voga in quegli anni. Nel dicembre 1968, nasce la sua secondogenita, Stefania, e, ormai completamente assorbita dal suo ruolo di moglie e madre premurosa, per qualche anno mette a tacere la sua creatività. Il richiamo verso l'arte è però troppo forte, e quindi riprende prima a cantare, studiando musica lirica, poi indirizza il suo talento verso quella che diventerà la disciplina più amata: la pittura. Come mezzosoprano corista, negli anni settanta, partecipa ad allestimenti di opere liriche e concerti sinfonici realizzati dal Teatro Regio e dalla RAI di Torino, per arrivare, dal 1984 al 1992, ad essere assunta dall'Ente Lirico Arena di Verona come artista del coro durante le stagioni operistiche estive. Esibendosi anche come mezzosoprano solista in numerosi concerti, nel 2002 incide un CD di arie d'opera, con i brani da lei più amati tra cui Mon cœur s'ouvre à ta voix dal Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns, realizzato con l'intervento del genero Francesco, tenore noto a livello internazionale. Sempre negli anni settanta, comincia a dipingere, producendo da allora fino a oggi, centinaia di lavori artistici realizzati su materiali diversi - tela, stoffa, vetro, metallo, ceramica - e con un personalissimo stile, in continua evoluzione. In oltre quarant'anni, partecipa a svariate mostre, vedendo sempre più crescere il consenso di chi la segue con ammirazione. Ma non è tutto, perché la sua creatività si rivolge anche alla scrittura; compone brevi e sagaci racconti e struggenti poesie. Alcune di queste ultime, nel 2002, sono pubblicate nell'antologia intitolata Orizzonti, esemplari del linguaggio poetico contemporaneo, a cura di Salvatore Fava (Ragusa, Libroitaliano). La sua voglia di visibilità la spinge, settantacinquenne, a partecipare a trasmissioni televisive popolari: il 5 aprile 2008, si esibisce con Ciribiribin di Alberto Pestalozza durante la Corrida condotta da Gerry Scotti che ritrova come giurato nel talent show Tu si que vales, nell'ottobre 2015. Dopo sette anni, ormai nonna ultra ottantenne, ritorna infatti in televisione duettando con Matteo, cantante lirico emergente nonché uno dei suoi due giovani nipoti, con la canzone 'O sole mio di Eduardo Di Capua. Notati da Maurizio Costanzo, il 27 dicembre 2015, nonna e nipote sono invitati alla trasmissione condotta da Paola Perego e Salvo Sottile su RAI 1, Domenica In, dove dopo una breve intervista, cantano Caruso di Lucio Dalla, commuovendo per la loro bravura tutto il pubblico presente e gli ascoltatori da casa. Ultimamente, si sta dedicando a comporre alcuni brani con l'aiuto di Moreno, il suo giovanissimo nipote pianista.


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